Un caso studio su come una PMI italiana, guidata da un team tecnico molto preparato, abbia evitato un costoso errore strategico validando il mercato prima di investire. Ecco la differenza tra un miglioramento tecnico e un’innovazione di valore.

 

Il cliente: chi è

Il nostro cliente è una solida PMI italiana fondata negli anni ’80, operante nella fabbricazione di componenti standardizzati (commodity) per diverse applicazioni in un mercato B2B. Con un fatturato nella fascia degli 8-10 milioni di euro, l’azienda ha costruito la sua reputazione su una profonda competenza tecnica, l’affidabilità dei prodotti e un servizio clienti di qualità. La sua forza risiede nell’esperienza consolidata del personale e nella lunga storia di relazione con i clienti.

 

L’idea iniziale: uscire dalla commodity

L’azienda opera in un “oceano rosso” iper-competitivo, dove il posizionamento è determinato prevalentemente dal rapporto prezzo/prestazioni. La direzione, supportata dal team tecnico interno, desiderava uscire da questa logica per differenziarsi e creare un “oceano blu” di unicità e distintività.

L’idea iniziale, quindi, era chiara e condivisa: migliorare tecnicamente il prodotto. Il team tecnico, motore dell’organizzazione, individuò due nuove prestazioni che avrebbero potuto tecnicamente elevare il componente oltre gli standard di mercato, differenziandosi dalla concorrenza.

 

Obiettivi e focus

L’obiettivo strategico era ambizioso: acquisire un vantaggio competitivo duraturo trasformando un prodotto commodity in un prodotto distintivo. Il focus iniziale dell’azienda è stato: “Come possiamo migliorare le prestazioni del nostro prodotto?”.
Il percorso prevedeva di:

  1. Sviluppare le due nuove prestazioni
  2. Trovare un partner scientifico per avallare i risultati
  3. Portare il prodotto innovativo sul mercato.

 

La soluzione sviluppata: un percorso di validazione strutturato

La nostra consulenza è partita ascoltando le richieste esplicite del cliente (supporto nella ricerca di un partner, consulenza per l’innovazione del prodotto, project management) e abbiamo introdotto elementi cruciali prima di qualsiasi investimento significativo: la validazione del mercato, il valore generato e se il destinatario lo riconoscesse.

Abbiamo proposto e sviluppato un percorso a “cancelli” per ridurre progressivamente le incertezze:

  1. ascolto e analisi: comprensione della strategia aziendale, delle competenze tecniche e delle incertezze latenti sul reale interesse del mercato rispetto alla soluzione proposta.
  2. creazione di mockup: sviluppo di prototipi non funzionali ma efficaci nel comunicare chiaramente il valore delle nuove prestazioni ai potenziali clienti.
  3. piano di validazione: progettazione di incontri strutturati con 6 clienti strategici, selezionati in base a volume d’affari, propensione all’innovazione e storicità del rapporto.
  4. metriche chiare di successo, ovvero la definizione di parametri oggettivi per considerare valida l’ipotesi:
    • almeno 1 ipotesi d’uso concreto per ogni cliente intervistato.
    • almeno 10 ipotesi d’uso complessive.

 

I risultati: una lezione che vale un investimento

I risultati degli incontri sono stati illuminanti e, per l’azienda, di immenso valore.

Risultato qualitativo: i clienti hanno dato feedback positivi sull’approccio innovativo (“Complimenti, tutte le aziende dovrebbero fare come voi!” “Siamo felici d’avere fornitori che puntano all’innovazione”…), dimostrando apprezzamento per l’iniziativa.

Risultato quantitativo (e decisivo): non è emersa nessuna ipotesi d’uso concreta e immediata per le nuove prestazioni individuate. I clienti, pur riconoscendo il miglioramento tecnico, hanno confermato che le loro scelte d’acquisto sarebbero continuate a basarsi sulle tradizionali prestazioni e non vedevano opportunità nel poter valorizzare quelle nuove proposte.

Il risultato finale è stato evitare un investimento in ricerca, sviluppo e industrializzazione di un prodotto che il mercato non era pronto a remunerare. L’azienda ha compreso la differenza fondamentale tra un miglioramento tecnico e un’innovazione di valore percepito dal cliente.

 

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